Pubblicato da: laboratorioliberatorio su: agosto 18, 2011
Dopo un bagnetto infinito può essere bello per i bambini divertirsi sulla spiaggia, creare castelli di sabbia, simulare dei piccoli vulcani, giocare con le formine ecc…
Che fare però, quando al posto della sabbia ci sono tanti sassi di forme diverse? Con i più piccoli abbiamo animato ciò che rappresenta l’inanimato per eccellenza, i sassi appunto.
Ecco una pietra piatta e ovale e altri sassolini di varie dimensioni e… voilà una faccia eccola qua!!!

Il bambino che ha realizzato questo personaggio lo ha chiamato PIMPO, vale a dire Bimbo…. ma Pimpo è un pò triste?
O forse è un pò preoccupato?
Corre voce che in giro si nasconda un fantasmino monellino che fa tanti dispetti, anche al povero piccolo Pimpo, sì, sì…
ma eccolo qua!!!
Sì è proprio lui…
MINO IL FANTASMINO
Ma possibile che Mino il fantasmino sia così biricchino?
Sembrerebbe proprio di sì!!!
Qualcuno lo sta cercando perchè gli ha rubato il gelato tanto amato!!!
Chi lo sta cercando? Ma…
SALVATORE L’INVESTIGATORE!!!
Salvatore l’Investigatore ha sempre davanti ai piedi qualcuno che lo disturba nelle sue accurattissime indagini…
è il signor CICCIO M’IMPICCIO
Il signor CICCIO M’IMPICCIO è un gran curiosone, impiccione e guai a mandarlo via… lo farete innervosire!!!
opss, ma non lo sapevo!!! Il signor Ciccio M’Impiccio quando s’innervosisce si trasforma nel MAGONE NASONE!!!
Ed ecco che arriva lo STREGONE AFRICANONE il suo amico del cuore, pronto a scoprire insieme al MAGO NASONE e ALL’INVESTIGATORE SALVATORE dove si nasconde quel biricchino del FANTASMINO MINO!!!

… ma no, no, non vi preoccupate bambini!!! Sembra burbero, ma in realtà lo STREGONE AFRICANONE è tenerissimo!!!
Del FANTASMINO MINO però, neanche l’ombra!!! Sara il caso di chiedere aiuto…. ma a chi, a chi?
… all’AMICO SOLE?
e perchè non chiedere aiuto anche all’AMICA STELLA STELLINA?
Grazie alla loro luce i nostri amici riusciranno a trovare il FANTASMINO MINO?
Ma eccolo qua quel biricchino del FANTASMINO MINO si è trasformato in un simpatico …
GATTINO!!!
… ma com’è bello questo GATTINO!!! Non sembra biricchino come MINO il FANTASMINO!
Evviva!!! PIMPO e i suoi amici ora potranno giocare col simpatico GATTINO!!!
Potranno ballare felici!!!

… ma dov’è finito il simpatico GATTINO? E dov’è finito il buon panino? Se l’è pappato il GATTINO …
… e già!!! Non dimentichiamolo, è sempre lui ….
MINO, IL FANTASMINO BIRICCHINO!
Questa storiella è nata sulla spiaggia in una calda mattinata d’agosto.
I bambini, pietra sopra pietra… sasso dopo sasso, hanno inventato i loro fantastici personaggi.
Ma la favola non finsce qui! I sassi son tantissimi, tutti lì ad aspettare di trasformarsi nei piccoli grandi eroi della nostra fantasia.
GIOVANNA FRACCALVIERI
ASS. CULTURALE “A SUD DI MACONDO”
Pubblicato da: laboratorioliberatorio su: gennaio 10, 2011
Decoriamo insieme le nostre “fotonuvole sognanti”!!!

Decoriamole con amore, pensando alle persone a cui vogliamo bene!
Decoriamole con fantasia, immaginando simpatici personaggi!
Decoriamole in allegria, pensando ai nostri amici a quattro zampe!
Decoriamo insieme le nostre “fotonuvole sognanti”!!! Decoriamo i nostri sogni altalenanti!
Laboratorio condotto presso
- Ass. culturale LaboratorioLiberatorio – Matera
- Ass. culturale Obiettivo il sorriso - Matera
- Ass. culturale A Sud di Macondo – Bari
- Centro per l’infanzia La Farfalla Blu – Matera
OPERATRICE
GIOVANNA FRACCALVIERI
Pubblicato da: laboratorioliberatorio su: gennaio 4, 2011
Il Natale è più divertente quando i bambini possono incontrarsi e insieme disegnare, colorare, “piastricciare”…
Creare cartoline vivaci da spedire a Babbo Natale giocando con la MAIL ART!
Realizzare palline originali con i fili colorati o con la carta crespa!
Divertirci con la pittura!
Ma la cosa più bella è creare il proprio piccolo presepe…
Modellare i personaggi del presepe: Maria, Giuseppe e poi il Bambinello… ma c’è anche un animaletto! Chi sarà?
Ma è l’asinello e poi c’è il bue, anche se uno dei miei bimbi ha modificato “leggermente” la storia della Natività ed ecco apparire, allora, un elefante al posto del bue.
Il senso è sempre lo stesso però! Tanto, tanto calore per il Nuovo Arrivato!
E poi non poteva mancare un simpatico angioletto che veglia su tutta la famiglia! 
LABORATORIO CONDOTTO PRESSO
Laboratorio condotto presso
- Ass. culturale LaboratorioLiberatorio – Matera
- Ass. culturale Obiettivo il sorriso - Matera
- Ass. culturale A Sud di Macondo – Bari
- Centro per l’infanzia La Farfalla Blu – Matera
Operatrice
GIOVANNA FRACCALVIERI
3807272907
Pubblicato da: laboratorioliberatorio su: agosto 10, 2010
Queste coloratissime immagini vogliono raccontare uno dei tanti laboratori che io, singolarmente, o assieme agli altri animatori dell’Associazione Culturale “A Sud di Macondo”, propongo nelle scuole, nei centri ludici, nelle associazioni ecc…
In questo laboratorio i bambini hanno avuto la possibilità di costruire i burattini per rappresentare il mito di Persefone, una storia su cui stavano già lavorando con gli operatori dell’Associazione “Il Becco Giallo”.
Ho pensato, in accordo con gli altri, di lavorare sul teatro di figura perchè ritengo che dar vita con le proprie mani ai personaggi del mito, permetta ai bambini di imparare a conoscerli lentamente, familiarizzare con loro passo dopo passo, appassionarsi ad una storia perchè ognuno si sente parte attiva nella realizzazione della stessa.
Costruire i burattini porta i bambini a sentirsi vicini ai diversi personaggi del mito, ad identificarsi con loro, a interpretare un gioco di ruolo che, indirettamente, li porterà a rapportarsi meglio gli uni verso gli altri.

Lavorare alla realizzazione di un burattino o di un oggetto di scena, inoltre, può essere “terapeutico”.
Si prova una grande soddisfazione nel vedere un bambino, solitamente “irrequieto” , seduto e concentrato sulla sua piccola opera. Credo che un laboratorio possa dirsi realmente ben riuscito solo laddove riesca DAVVERO a coinvolgere i bambini nell’attività proposta.
L’attività laboriatoriale non deve essere intesa come un “parcheggio”in cui far sostare i bambini in attesa di trovare qualche altra attività con cui occupare il loro tempo.

Il Laboratorio Liberatorio deve essere un momento di sperimentazione: anche il bambino più timido e insicuro, opportunamente guidato, ha la possibilità di metteresi alla prova guadagnando così in autostima.

Il Laboratorio Liberatorio deve essere un momento di liberazione: il cosiddetto bambino irrequieto avrà la possibilità di canalizzare la sua energia verso un’attività stimolante liberandosi da quel ruolo da “pinocchio” che ha interpretato fino a quel momento.
Il Laboratorio Liberatorio, infine, è un momento di condivisione. I bambini possono lavorare da soli, ma spesso lavorano in gruppo e imparano così a rispettare i materiali messi a loro disposizione, i tempi e gli spazi di ognuno. Il lavoro di gruppo permette a ciascun bambino di comunicare scambiandosi idee e possibili soluzioni e di riconoscere, oltre che in se stesso, anche nei compagni delle capacità fino ad allora nascoste.
Un altro motivo che mi porta ad amare questo genere di laboratori sta nel fatto che oggi si parla tanto di intercultura e, dal mio punto di vista, far realizzare degli oggetti (burattini, scenografie ecc…) ai bambini significa fare intercultura più che parlarne.
Fare intercultura significa imparare dai cosiddetti Paesi in via di sviluppo che la manualità è un aspetto importantissimo nella crescita di un bambino, un aspetto troppo spesso trascurato nella nostra società.
Questo è uno dei tanti laboratori che proponiamo, c’è ne sono molti altri, di ombre, di sagome ecc…
Assieme alla costruzione proponiamo anche laboratori di animazione dei burattini.
Infine, sempre alle scuole, centri ludici ecc., proponiamo i nostri spettacoli teatrali come per esempio “Giovannino senza paura” o “Gastone e la principessa triste”….
Laboratorio ideato e tenuto da
Dott.ssa Giovanna Fraccalvieri
Laboratorio condotto presso
- Ass. culturale LaboratorioLiberatorio – Matera
- Ass. culturale Obiettivo il sorriso - Matera
- Ass. culturale A Sud di Macondo – Bari
- Ass. culturale “Il Becco Giallo” – Matera
INFO
3807272907
Pubblicato da: laboratorioliberatorio su: maggio 8, 2010
In occasione della festa della mamma i bambini sono invitati a sperimentare una nuova forma d’arte, la Mail Art.
Ognuno potrà realizzare una cartolina da donare alla propria mamma e una cartolina per i bambini di Haiti potendo partecipare, così, al progetto descritto di seguito.
PROGETTO DI ARTE POSTALE – UNO SCARABOCCHIO PER HAITI
Il Primo Circolo Didattico “Padre Giovanni Minozzi”, in collaborazione con l’Associazione “Genius Loci”, invita tutti gli artisti ad inviare un lavoro con le misure della cartolina.
Non vi sarà giuria, nessuna tassa per la partecipazione, né restituzione.
Il tema del progetto è “Uno scarabocchio per Haiti”
Tutte le cartoline pervenute saranno pubblicate sul blog www.accademiadelloscarabocchio.blogspot.com;
inoltre saranno allestite mostre itineranti a partire da Maggio 2010
Prima mostra presso il Primo Circolo Didattico Minozzi di Matera in concomitanza con la Giornata dello Scarabocchio che si terrà il 22 Maggio 2010. Le mostre che seguiranno saranno organizzate in gallerie di arte con calendario che sarà reso noto in seguito.
Durante le mostre le cartoline saranno messe all’asta, tramite asta silenziosa ed il ricavato sarà donato all’Unicef per Haiti.
Le cartoline dovranno pervenire entro il 15 Maggio 2010 per poter partecipare alla prima asta benefica.
Sarà possibile inviare anche successivamente altre cartoline che potranno partecipare alle successive aste. Le cartoline saranno aggiudicate al miglior offerente e consegnate durante la prima settimana di Giugno 2010, a chiusura dell’evento.
Il supporto e la tecnica sono liberi.
Misure: max 13×18
Non si accetteranno lavori con nudità, o inneggianti alla violenza ed al razzismo.
La mostra sarà frequentata da un pubblico vasto che comprende anche bambini.
Per favore ricordarsi di aggiungere nome, indirizzo, mail e sito web (se se ne possiede uno).
www.accademiadelloscarabocchio.blogspot.com
Tutte le cartoline devono essere inviate a:
Ass. Genius Loci – Doodle day
Via La Martella, 51
75100
Matera
Italy
LABORATORIO CONDOTTO PRESSO
Laboratorio condotto presso
- Ass. culturale LaboratorioLiberatorio – Matera
- Ass. culturale Obiettivo il sorriso - Matera
- Ass. culturale A Sud di Macondo – Bari
- Centro di educazione psicomotoria e di terapie Shiatsu – Matera
INFO e PRENOTAZIONI
Dott.ssa Giovanna Fraccalvieri
giovannafraccalvieri@gmail.com
3807272907
SCENE DA UN LABORATORIO
Pubblicato da: laboratorioliberatorio su: aprile 17, 2010
“ARTISTI PRIMITIVI” E’ UN LABORATORIO CHE CI PERMETTERA’ DI SCOPRIRE I GRAFFITI E LE PITTURE RUPESTRI, VALE A DIRE LE PRIME MANIFESTAZIONI ARTISTICHE DELL’UMANITà.
Trasformiamoci in artisti preistorici e realizziamo dei“dipinti rupestri” usando gli stessi strumenti e tecniche dei nostri “antenati”.
Useremo, inoltre, delle superfici da disegno davvero speciali e ci divertiremo giocando!!!
LABORATORIO CONDOTTO PRESSO
Laboratorio condotto presso
- Ass. culturale LaboratorioLiberatorio – Matera
- Ass. culturale Obiettivo il sorriso - Matera
- Ass. culturale A Sud di Macondo – Bari
INFO
Dott.ssa Giovanna Fraccalvieri
giovannafraccalvieri@gmail.com
3807272907
SCENE DA UN LABORATORIO
UN Pò DI STORIA
La Preistoria è quel lungo periodo di circa 1000000 di anni che comprende lo sviluppo dell’essere umano, le sue scoperte e le sue conquiste tecniche (fuoco, metalli, agricoltura) fin o all’invenzione della scrittura avvenuta circa 5000 anni or sono.
Da circa 3000 anni prima di Cristo si fa invece iniziare la Storia, cioè quel periodio di cui possediamo documenti e che arriva fin o ad oggi.
Gli uomini preistorici si procuravano il cibo attraverso la raccolta di frutti spontanei, la caccia, la pesca e, più tardi, l’agricoltura.
Di tutto ciò abbiamo testimonianza nei graffiti e in diversi reperti.
Le prime raffigurazioni (impronte, piccole sculture, pitture e graffiti sulle pareti delle grotte) risalgono al Paleolitico.
I dipinti delle caverne (realizzati con le dita, con penne di uccello, con rozzi pennelli, utilizzando colori di origine animale o vegetale) non si trovano nelle zone d’ingresso, ben illuminate, ma nelle parti più interne, buie e nascoste.
Lo scopo dei dipinti, quindi, non era tanto decorativo quanto, piuttosto, propiziatorio.
La sopravvivenza dipendeva dalla cattura dell’animale che forniva cibo, pelli per vestirsi, ossa per le armi, grasso.
Probabilmente disegnare gli animali era un rito magico, un modo per catturarli, un buon auspicio per la caccia.
Interesse primario dell’uomo paleolitico era quello di favorire le principali attività in grado di assicurare la conservazione della specie. Da qui, innanzitutto, l’esigenza di propiziarsi un’abbondante preda, che si esprimeva, appunto, in figure sulle pareti delle caverne più protette e oscure, veri e propri sacrali, dove si svolgevano riti propiziatori della caccia.
Significativo in tal senso il bisonte di Niaux, che è presentato già trafitto dalle frecce.

Come si può evincere dall’immagine sopra, visibilmente trafitta in alcuni punti, anche scagliare frecce e lance contro il dipinto stesso aiutava a rassicurare il cacciatore.
I graffiti, incisioni o pittografie trovate presso tutti i popoli primitivi, quindi, non sono dei semplici dipinti ma hanno una funzione magica propiziatoria (della caccia o altro). L’arte del Paleolitico è essenzialmente naturalistica, tende cioè alla riproduzione del reale, proprio perchè attraverso le raffigurazioni si manifesta la volontà di dominare la realtà.
Alla sua base c’è il pensiero magico, “così penso, colsì avviene”.
Nelle grotte troviamo rappresentate anche danze rituali prima della caccia. Si trattava di veri e propri riti propiziatori della caccia stessa.

DONNE GRAVIDE

CAVALLA GRAVIDA.
L’immagine di femmine gravide o di simboli sessuali era legata ai riti della fecondità per auspicare la moiltiplicazione della selvaggina e, soprattutto, la perpetuazione della specie.